GP Larciano 2026: quattro volte sul Fornello, poi il durissimo finale del Mungherino
Un percorso che cambia volto con il passare dei chilometri, apparentemente controllabile nella prima parte e sempre più severo quando la corsa raggiungerà le pendici del Montalbano. Il 48° Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano, in programma domenica 6 settembre 2026, proporrà 196,5 chilometri e un dislivello positivo complessivo di 2.513 metri.
La gara prenderà il via da Larciano con un tratto iniziale neutralizzato di 5,7 chilometri. Una volta abbassata la bandiera, il gruppo affronterà il Giro di Monsummano Terme, un anello di 28,4 chilometri che attraverserà anche Cintolese e Pazzera prima del primo ritorno a Larciano.
Sarà una fase veloce e nervosa, adatta ai tentativi di fuga e alla battaglia per portare via il gruppo giusto. Le squadre dei favoriti, invece, cercheranno soprattutto di risparmiare energie e tenere i propri capitani lontani dai rischi.
Dopo il primo passaggio da Larciano inizierà il circuito locale di 13,7 chilometri, da ripetere tre volte per un totale di 41,1 chilometri. Il profilo resterà mosso ma senza vere difficoltà altimetriche. I corridori transiteranno nuovamente da Larciano ai chilometri 42,1, 55,8 e 69,5.
Proprio dopo il quarto passaggio sotto il traguardo la corsa cambierà completamente volto.
Il Fornello da affrontare quattro volte
Dal chilometro 69,5 inizierà il lungo blocco centrale della gara: il Circuito del Fornello, lungo 27,3 chilometri e da ripetere quattro volte, per complessivi 109,2 chilometri.
La salita comincerà da Lamporecchio e condurrà fino a San Baronto. Sono 9,6 chilometri di ascesa, con 300 metri di dislivello e una pendenza media del 3,1%. Un dato che può ingannare, perché all’interno della salita si trova un tratto di 200 metri al 14,6%. Considerando il segmento più impegnativo tra Lamporecchio e Fornello, la pendenza media sale al 5,2%.
La strada inizierà a salire gradualmente, diventerà più dura avvicinandosi a Fornello e presenterà proprio in questa zona la rampa più severa. Raggiunto Fornello, a quota 237 metri, l’ascesa proseguirà in maniera più regolare, alternando tratti pedalabili e brevi cambi di pendenza fino a San Baronto, posto a 348 metri.
I passaggi da Fornello saranno collocati ai chilometri 84,6, 111,9, 139,2 e 166,5, mentre San Baronto verrà raggiunto ai chilometri 91, 118,3, 145,6 e 172,9.
Preso singolarmente, il Fornello potrebbe non apparire proibitivo. Affrontato quattro volte, però, diventerà un continuo lavoro di logoramento. A ogni passaggio il gruppo perderà corridori, le squadre si ridurranno e per gli uomini meno resistenti sarà sempre più difficile rientrare dopo la discesa.
Dopo ogni transito da San Baronto arriverà la discesa verso Lamporecchio e il ritorno a Larciano. Le discese veloci, le curve e i continui rilanci potranno consumare energie quasi quanto la salita, rendendo determinante anche la capacità di mantenere una buona posizione.
Il Traguardo Sicurezza nel ricordo di Cinzia Simonelli
Al chilometro 178,7, in occasione dell’ottavo passaggio da Larciano, sarà posto il Traguardo Sicurezza in memoria di Cinzia Simonelli.
Un passaggio dal significato profondo, dedicato a una figura che per tanti anni ha rappresentato il cuore dell’Unione Ciclistica Larcianese e che ha dedicato al ciclismo competenza, passione e grande attenzione proprio al tema della sicurezza.
Il suo ricordo resterà così legato alle strade e alla corsa per le quali ha lavorato con tanta dedizione.
Il Mungherino sarà il giudice finale
Superato il Traguardo Sicurezza, la gara entrerà negli ultimi 17,8 chilometri con il Giro di Cecina. Non ci sarà più spazio per recuperare o attendere: davanti resterà l’ascesa più dura e decisiva dell’intera giornata.
Da Larciano il percorso raggiungerà Biccimurri, al chilometro 181, e quindi Cecina, al chilometro 183,2. Qui la strada comincerà a salire con maggiore decisione verso Case al Vento e Mungherino.
La salita conclusiva misura 7,2 chilometri, presenta 348 metri di dislivello, una pendenza media del 4,8% e una punta massima del 13,4% per 200 metri.
Il tratto più duro arriverà poco dopo Cecina, quando la strada si impennerà bruscamente e costringerà i corridori a produrre il massimo sforzo. Raggiunta Case al Vento, al chilometro 184,7 e a quota 261 metri, ci sarà un breve tratto più irregolare, ma non un vero momento di riposo.
Dopo una breve fase meno ripida, la salita tornerà a farsi impegnativa nell’avvicinamento al Mungherino. Il percorso raggiungerà quota 394 metri al chilometro 188,2, per poi toccare il punto più alto dell’intera gara, 401 metri, prima dell’ultimo passaggio da San Baronto al chilometro 190,2.
Da quel momento resteranno poco più di sei chilometri. La discesa verso Lamporecchio sarà rapida e tecnica, seguita dal velocissimo rientro verso Larciano.
Chi riuscirà a scollinare da solo potrà provare a difendere il vantaggio fino all’arrivo. Se davanti resterà invece un piccolo gruppo, la vittoria si deciderà tra tattica, coraggio e capacità di affrontare le ultime curve nella posizione migliore.
Nonostante l’assenza di Gran Premi della Montagna ufficiali, il percorso del GP Larciano 2026 non concederà tregua: prima la lunga fase di avvicinamento, poi quattro passaggi sul Fornello e infine l’esplosivo Mungherino. Una corsa costruita per eliminazione, destinata a premiare un corridore resistente in salita, abile in discesa e ancora veloce dopo quasi duecento chilometri.



