LARCIANO – Una giornata di ciclismo vero, resa ancora più dura da un caldo quasi soffocante. Il 48° Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano ha regalato spettacolo sulle strade della Valdinievole e del Montalbano, con Tom Pidcock capace di mettere la propria firma sulla corsa con un’azione di forza nel finale.
Fin dalle ore della partenza il grande protagonista, oltre ai corridori, è stato il caldo. Già nella zona del ritrovo delle squadre la temperatura era elevata e, con il passare delle ore, la situazione si è fatta sempre più pesante.
Al primo passaggio dal Fornello si vede già la fatica
Dal nostro punto di osservazione, già al primo giro del circuito del Fornello, le conseguenze della temperatura erano evidenti. Volti tirati, ricerca continua delle borracce e corridori che transitavano visibilmente provati: qualcuno, letteralmente, con la lingua fuori.
E la strada non concedeva sconti.
Il percorso ufficiale prevedeva 196,5 chilometri e 2.513 metri di dislivello, con quattro tornate del circuito del Fornello e San Baronto prima del conclusivo Giro di Cecina, comprendente Mungherino e la successiva picchiata verso Larciano.
La fuga ha caratterizzato buona parte della giornata. Tra gli uomini che hanno animato a lungo la testa della corsa figuravano Hartthijs de Vries e Toralf Rydningen Martinsen; nelle fasi precedenti il gruppo degli attaccanti era stato più numeroso e aveva raggiunto un margine nell'ordine di alcuni minuti. Con l'avvicinarsi del finale, però, il gruppo dei migliori ha progressivamente aumentato l'andatura.
Mungherino accende la battaglia
La corsa vera si decide sull'ultima difficoltà.
Quando davanti rimangono ancora uomini da riprendere, Pidcock rompe gli indugi sul Mungherino. Il britannico della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team raggiunge gli uomini davanti e poi piazza un'altra accelerazione che nessuno riesce a sostenere.
Tra coloro che provano a reagire ci sono Antonio Tiberi, Christian Scaroni, Alessandro Fancellu e Matys Rondel, ma Pidcock ha un'altra marcia.
A circa 12 chilometri dal traguardo l'azione diventa quella decisiva. Il britannico stacca definitivamente gli avversari e affronta da solo la parte conclusiva.
In discesa, terreno sul quale possiede qualità tecniche fuori discussione, non concede possibilità al ritorno degli inseguitori.
Pidcock solo sul traguardo di Larciano
A Larciano arriva così un uomo solo.
Tom Pidcock alza le braccia e conquista il 48° GP Industria & Artigianato, completando i 196,5 chilometri in 4 ore 33'08".
Alle sue spalle Christian Scaroni (XDS Astana Team) conquista il secondo posto, mentre Anthon Charmig (Uno-X Mobility) completa il podio.
ORDINE D'ARRIVO – PODIO
1. Tom Pidcock – Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team – 4h33'08"
2. Christian Scaroni – XDS Astana Team – a 12"
3. Anthon Charmig – Uno-X Mobility
Una vittoria che acquista ancora più valore considerando il momento attraversato dal britannico: Pidcock era arrivato a Larciano fresco del titolo mondiale di mountain bike e ha confermato immediatamente anche su strada una condizione di altissimo livello.
Una corsa durissima sotto il sole di Larciano
Resta l'immagine di una giornata in cui per vincere non bastavano le gambe.
Il caldo ha accompagnato l'intera corsa e ha reso ancora più impegnativi San Baronto, Fornello e soprattutto il finale del Mungherino. Già dai primi passaggi era evidente quanto la temperatura stesse incidendo sui corridori.
Poi, quando è arrivato il momento di decidere il GP Larciano, il favorito più atteso ha risposto presente.
Pidcock ha attaccato. Ha fatto il vuoto. E a Larciano è arrivato da solo.
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